Essenziali, come l’arte

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Set 9, 2021

Prende il via domani sera (la prima tappa è al Circolo Arci di Santa Lucia) un’iniziativa nata dalla collaborazione tra Arci Valdera e la Compagnia Sabot. La Compagnia Sabot, che prende il nome da un particolare tipo di scarpa in legno molto diffusa nei secoli scorsi in Olanda, Belgio e, in Italia, nella Valle d’Aosta (il termine sabot appartiene al patois valdostano) è un’associazione culturale fondata nel 2020 da Fabio Saccomani con sede a Camugliano che ha, tra i suoi obiettivi, quello di compiere atti di “sabotaggio culturale” (la parola sabotaggio deriva proprio da sabot: gli operai infilavano la scarpa di legno in mezzo agli ingranaggi delle macchine da lavoro per farle inceppare) contro il dilagare di forme di espressione che tendono ad appiattire e omologare, tra l’altro, anche le manifestazioni artistiche e culturali.

“Essenziali”, così si chiama questa iniziativa, metterà in scena nei circoli Arci che aderiscono al progetto una serie di spettacoli che hanno lo scopo non solo di divertire e intrattenere ma anche, e soprattutto, di dimostrare che l’arte dal vivo è ancora in grado di regalare emozioni: dopo il lungo stop imposto dalle disposizioni di contrasto all’emergenza sanitaria che, ahimè, è ancora lontana dall’essere superata, “Essenziali” è l’occasione per gli artisti che fanno capo alla Compagnia Sabot di rimettersi in pista e per tutti noi di tornare a goderci arte, bellezza, divertimento e, nei limiti del possibile, socialità, che sono elementi, per l’appunto, essenziali della vita di tutti noi.

Ecco il programma della rassegna (come vedete, una serata si svolgerà al Botteghino):

Venerdì 10 settembre, ore 19:30 e 21:00
Circolo Arci di Santa Lucia
Mastro Bolla, di Fabio Saccomani
Uno spettacolo di bolle di sapone per famiglie dove ridere dell’irriverente ironia di Fabio Saccomani che, nei panni di Mastro Bolla, incendia (letteralmente) il pubblico.
Mercoledì 15 settembre, ore 21:00
Circolo Arci Il Botteghino
Gran Gradinì, di Max Pederzoli
Un musicista, un acrobata, un ventriloquo e un comico si trovano in una sola persona e danno vita a un cabaret interno esilarante e brillante.
Domenica 19 settembre, ore 21:00 
Castello di Lari
Bolle per Adulti, di Fabio Saccomani
Uno spettacolo di satira politica e bolle di sapone. Una serata in cui divertirsi e riflettere sulle contraddizioni della nostra società, uno spettacolo graffiante e che resta a lungo nei cuori.
Venerdì 24 settembre, ore 21:00
Circolo Soms di Palaia
Volevo andare al coro, del trio Terremerse Teatro
Tre anziane amiche si raccontano attraverso il canto e l'intimo dialogo. Una pièce teatrale dove si incontra la memoria di un popolo e l'importanza di fermarsi e guardarsi negli occhi.
Sabato 25 settembre, ore 21:00
Teatro di Camugliano
Hoopnosis, di Linda van der Vellar
Un rituale, un atto divertente ed ipnotico che avviene con il supporto di atmosfere incantate, cerchi magici e corpi contorti renderà evidente come l'impossibile può diventare possibile solo grazie ad una leggera ed ironica suggestione sensoriale.

Metà degli uomini sono donne

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Lug 30, 2021

“L’Albero del Pepe” propone una serata di “eventi culturali per la parità di genere” (così recita la locandina) che siamo felici di ospitare nei nostri spazi.

Stasera (30 luglio 2021, lo scriviamo per chi leggesse queste note in futuro), dopo un aperitivo mangereccio (attorno alle 19:00) accompagnato dalla musica, rigorosamente a tema, di Tatanka Selecta, potremo goderci (alle 22:00 circa) lo spettacolo teatrale “Metà degli uomini sono donne” con Stefano Tognarelli.

“Pole la donna permettisi di pareggiare con l’omo? No.”
“Sì”
“S’apre il dibattito”
Era il 1977 quando queste parole risuonavano in uno dei cult del cinema politico e sociale italiano, “Berlinguer ti voglio bene”. Anni in cui la lotta per i diritti civili delle donne era questione scottante e rivoluzionaria. Da allora le conquiste sono state tante ma la mentalità fatica a cambiare. Perché? E cosa ci possiamo fare? In una divertente carrellata storica questo spettacolo – che è più una chiacchierata fra amici – vuole portare al pubblico domande, informazioni e materiali per nuove riflessioni. Vi garba o non vi garba? S’apre il dibattito!

Lo spettacolo è una produzione di Mimesis Compagnia Teatrale e l’iniziativa è finanziata con il contributo del Cesvot.

L’appuntamento è stasera dalle 19:00 in poi (o dalle 22:00 per chi volesse assistere solo allo spettacolo) nell’area esterna del Circolo ARCI Il Botteghino.

Il medico matto

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Lug 1, 2021

«Una delle più incredibili, affascinanti, paradossali e detonanti storie (vere) che mai vi possa capitare di sentire, vedere e ascoltare!» – così Remo Lenci descrive «Il medico matto», il nuovo spettacolo che metterà in scena, assieme alla sua complice Rosita Ambrosio, proprio al Botteghino: una prima nazionale («mondiale, persino!», dice Lenci) che siamo orgogliosi di ospitare.

Remo e Rosita formano la «R&R», una «non-compagnia fluida» che ama collaborare con altre realtà e coinvolgere più persone possibile nei suoi progetti: per questo «medico matto», per esempio, i due si sono affidati a Massimo Bernacchi per le animazioni, al «nostro» Gianni Capecchi che ha composto e eseguito i brani musicali che accompagnano lo spettacolo e a Sandro Marzocchini (un altro dei «nostri») come assistente e coordinatore.

Chi era «il medico matto»? Era quel signore dall’interminabile sfilza di pseudonimi che passeggiava per Pontedera avvolto nel suo cappotto anche in piena estate, che si esprimeva talvolta in un linguaggio che ricorda quello del placito cassinese e immaginava per sé un monumento intitolato «all’unico vero matto»? Oppure era l’insigne professore dalla cultura enciclopedica, il luminare che per anni ha diretto il dipartimento di igiene mentale di Volterra, il militante che si candidò per Rifondazione Comunista alle elezioni comunali del 2014? Remo Lenci e Rosita Ambrosio, sulla base delle poesie e dei disegni che ci ha lasciato e delle testimonianze di chi l’ha conosciuto da vicino tentano di ricostruire la figura – o, per meglio dire, una delle possibili figure – del dottor Alberto Pacchiani, il «medico matto» del titolo, in uno spettacolo multimediale che presenteranno, come detto, in anteprima nazionale al Circolo Arci Il Botteghino venerdì 9 luglio alle ore 21:30.